Il Fondo Kyoto, istituito dalla Legge Finanziaria 2007 per finanziare la realizzazione di interventi in attuazione dei dettami del Protocollo di Kyoto -  trattato internazionale che fissa le linee guida per la riduzione delle emissioni inquinanti responsabili del riscaldamento globale – nell’ambito del Programma del Ministero dell’Ambiente per la promozione dell’efficienza energetica, della ricerca innovativa in campo ambientale e delle fonti rinnovabili gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP), stanzia  600 milioni di euro (distribuiti in tre cicli da euro 200 milioni ), erogati al tasso agevolato dello 0,50%, destinati alle seguenti misure:

 

  • microcogenerazione diffusa (impianti che utilizzano fonti da gas naturale, biomassa vegetale, biocombustibili liquidi, biogas);
  • rinnovabili di piccola taglia (eolico, idroelettrico, termico, fotovoltaico, solare termico);
  • usi finali (involucro degli edifici e infissi; teleriscaldamento da impianti a gas naturale, biomassa, biocombustibili, biogas; geotermia; cogenerazione);
  • sostituzione di motori elettrici industriali;
  • interventi sui cicli produttivi delle imprese che producono acido adipico e delle imprese agro-forestali (protossido di azoto);
  • ricerca in tecnologie innovative;
  • gestione forestale sostenibile.

Il Fondo è “rotativo” cioè alimentato attraverso le rate di rimborso delle erogazioni concesse.

 

Destinatati del finanziamento: cittadini, imprese, persone giuridiche pubbliche e private (comprese Associazioni e Fondazioni).

 

Le domande di finanziamento si potranno presentare fino al 14 Luglio 2012.


Le domande devono essere compilate esclusivamente ondine accedendo all’applicativo web e la procedura per l’ammissione al finanziamento si compone in tre fasi:

 

DOMANDA DI AMMISSIONE: il soggetto beneficiario può presentare una sola domanda per singola misura oltre a quella per Sistema Integrato. Sono finanziabili esclusivamente i nuovi investimenti in beni immobili, in motori elettrici, in processi industriali, in ricerca e sviluppo, in ricerca forestale sostenibile la cui effettiva realizzazione abbia avuto avvio dalla data di entrata in vigore del decreto di Kyoto. In tutti i casi, le spese ammissibili per cui è richiesta l’agevolazione devono essere sostenute a partire dalla data di pubblicazione della Circolare Kyoto. All’atto di presentazione della domanda di ammissione all’agevolazione, il soggetto beneficiario allega una dichiarazione, resa ai sensi del DPR 445/2000, attestante che l’intervento presenta i requisiti di nuovo investimento.

ISTRUTTORIA: Le domande di ammissione a finanziamento agevolato vengono sottoposte ad un’istruttoria in tre fasi, ciascuna delle quali viene analizzata e valutata distintamente:

  1. istruttoria preliminare: effettuata da CPD/ enti gestori regionali verificano la:
    • corretta compilazione della domanda;
    • completezza documentale della domanda con tutti i suoi allegati correttamente compilati;
    • sussistenza della disponibilità delle risorse
  2. istruttoria tecnica consiste nella verifica inerente la validità tecnica del progetto presentato e nella relativa ammissibilità e congruità dei costi relativamente ai soli progetti che hanno superato al precedente istruttoria preliminare. È svolta da un’apposita commissione di valutazione , istituita presso la Direzione per la Ricerca Ambientale del Ministero dell’Ambiente ovvero degli enti Gestori Regionali.
  3. istruttoria economico-finanziaria è effettuata da CDO/ Enti gestori regionali al fine di:
  • verificare la conformità dei valori dei parametri di affidabilità economico-finanziaria e la compatibilità degli stessi rispetto alla somma degli importi dei finanziamenti richiesti;
  • acquisire la dichiarazione di impegno al rilascio della fideiussione bancaria;
  • verificare la sussistenza della disponibilità delle risorse.

Soltanto il superamento di tutte le tre fasi consente l’ammissione al finanziamento agevolato.

CONCESSIONE /DINIEGO: Nel caso l'istruttoria economico-finanziaria si concluda con esito positivo, il Ministero dell'ambiente o le Regioni emanano un provvedimento di ammissione all'agevolazione e lo trasmettono a CDP. Inoltre, prima di tale provvedimento, effettuano una ulteriore verifica circa il rispetto della regola "de minimis".

CDP inoltra il provvedimento al soggetto beneficiario tramite "Raccomandata 1", con invito a fornire tutta la documentazione necessaria alla stipula del contratto entro il termine perentorio di 45 giorni solari a decorrere dalla ricezione della notifica. L'emanazione del provvedimento di ammissione all'agevolazione avviene fino ad esaurimento delle risorse assegnate per il presente ciclo di programmazione. Nel caso in cui anche una sola delle tre fasi istruttorie si concluda con esito negativo, il Ministero ambiente o le Regioni emanano un provvedimento di diniego.

 

Il soggetto beneficiario sceglie in sede di compilazione della domanda di ammissione, una banca tra quelle aderenti alla Convenzione relativa al Fondo Kyoto tra CDP e ABI il cui elenco è disponibile sull’applicativo web. Le banche aderenti svolgono le seguenti attività:  producono la fideiussione bancaria per conto dei soggetti beneficiari; possono concedere un finanziamento per la quota parte del costo totale del progetto non coperta dal finanziamento agevolato; raccolgono la documentazione necessaria alla stipula del contratto di finanziamento; stipulano il contratto di finanziamento; raccolgono la documentazione a supporto delle richieste di erogazione.

 

Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare l’avviso:

 

http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/FondoKyoto/index.htm

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 28 Marzo 2012 08:20 )