Il Ministro dell’Economia, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministro per la Coesione Territoriale, ha fissato mediante decreto attuativo approvato dalla Conferenza Stato Regioni nella seduta del 10 maggio 2012,  le regole per la fruizione del c.d. bonus assunzioni, introdotto dal Decreto Legge 13 maggio 2011, n. 70 (Decreto Sviluppo) – convertito in Legge 12 luglio 2011, n.106.

Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 143 milioni di euro, di cui 20 milioni destinati alla Regione Sardegna.

E’ rimessa alle Regioni la determinazione, mediante decreto dirigenziale da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto attuativo interministeriale, attualmente in attesa di pubblicazione, le procedure per la concessione del bonus. Le imprese interessate dovranno presentare apposita istanza alla Regione di competenza, la quale comunicherà l’ammissione al bonus, nei limiti delle risorse disponibili stanziate, sulla base dell’ordine cronologico di assunzione.

A partire dalla data di comunicazione di accoglimento dell’istanza, il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione mediante modello f24.

 

 

Ultime modifiche alla normativa sul credito d'imposta nuove assunzioni.

 

Il DL n. 5/2012 – c.d. decreto semplificazioni, convertito in Legge n. 35/2012, ha introdotto delle modifiche all’art. 2 del DL n. 70/2011 convertito in Legge n. 106/2011, intervenendo su tre aspetti:

 

  1. durata periodo di riferimento nuove assunzioni - aumentata la durata, da 12 a 14 mesi, del periodo di tempo entro il quale, per le assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato, è possibile beneficiare dell’incentivo;
  2. riferimento temporale per il calcolo dell’incremento occupazionale - apportate modifiche al periodo di tempo in riferimento al quale calcolare l’incremento occupazionale, non più i 12 mesi precedenti la data di entrata in vigore del decreto sviluppo ma i 12 mesi precedenti l’assunzione;
  3. utilizzo del credito - riduzione da 3 a 2 anni dall’assunzione del periodo entro il quale portare a compensazione il credito d’imposta.

 

 

 

CREDITO D’IMPOSTA ASSUNZIONI 2011 - 2013

 

Periodo di riferimento. L’incentivo è concesso per le assunzioni a tempo indeterminato, anche parziale, effettuate nel periodo compreso tra il 14 maggio 2011 ed il 13 maggio 2013.

 

Lavoratori svantaggiati/molto svantaggiati. I lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, nel periodo di riferimento, devono appartenere alle categorie di lavoratori svantaggiati/molto svantaggiati come definite dal Regolamento CE n. 800/2008.

  1. Lavoratori svantaggiati:
  • privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi (1);
  • privi di un diploma di scuola media superiore o professionale;
  • che abbiano superato i 50 anni di età;
  • adulti che vivano soli con una o più persone a carico;
  • occupati in professioni o settori con elevato tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo‐donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato (2);
  • membri di una minoranza nazionale all’interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile (3).

 

(1) Per soggetti “privi di impiego regolarmente  retribuito” s’intende soggetti che, da almeno 6 mesi antecedenti la data di assunzione, vertono in stato di disoccupazione/inoccupazione certificabile dal competente centro per l’impiego.

(2) Il tasso di disparità è determinato sulla base delle rilevazioni ISTAT.

(3) Per membri di una minoranza nazionale si intende un gruppo di cittadini di uno stato membro che, rispetto al resto della popolazione, sono numericamente inferiori e presentano differenze etniche, religiose o linguistiche.

 

  1. Lavoratori molto svantaggiati:
  • privi di lavoro da almeno 24 mesi (4).

 

(4) Per soggetti “privi di lavoro da almeno 24 mesi” s’intende soggetti che, da almeno 24 mesi antecedenti la data di assunzione, vertono in stato di disoccupazione/inoccupazione certificabile dal competente centro per l’impiego.

 

Incremento occupazionale. E’ calcolato come differenza tra il numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato mediamente occupati nei 12 mesi precedenti la data di assunzione.

L’incremento occupazionale va calcolato al netto delle diminuzioni occupazionali che si sono verificate in società collegate o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Per i soggetti che hanno assunto la qualifica di datore di lavoro dal mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto, ovvero da giugno 2011, costituisce incremento della base occupazionale ogni lavoratore assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

 

Misura del credito d’imposta.  Per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato nel periodo di riferimento, è riconosciuto un credito pari al 50% dei costi salariali (5) sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione, 24 mesi nel caso di assunzione di soggetti molto svantaggiati.

Per le assunzioni di dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito d'imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate rispetto a quelle del contratto nazionale (6).

 

(5) Il costo slariale comprende: retribuzione lorda da CCNL, ratei TFR, ratei mensilità aggiuntive, ratei ferie/permessi, contributi previdenziali c/ditta e assicurazione INAIL.

(6) Considerato che la misura del credito è determinata non in misura fissa ma percentuale, nel caso di rapporti part time l’ammontare risulta automaticamente determinato.

 

Utilizzo del credito. Il credito deve essere utilizzato i compensazione con modello f24 entro 2 anni dalla data di assunzione.

 

Ipotesi di decadenza. Il diritto a fruire del credito d'imposta decade:

 

a) se il numero complessivo dei dipendenti a tempo indeterminato risulta inferiore o pari a quello rilevato mediamente nei dodici mesi precedenti la data di assunzione;

b) se i posti di lavoro creati non sono conservati per un periodo minimo di 3 anni, ovvero di 2 anni nel caso delle piccole e medie imprese;

c) nei casi in cui vengano definitivamente accertate violazioni non formali, sia alla normativa fiscale che a quella contributiva in materia di lavoro dipendente per le quali siano state irrogate sanzioni di importo non inferiore a euro 5.000, oppure violazioni alla normativa sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori previste dalle vigenti disposizioni, nonché nei casi in cui siano emanati provvedimenti definitivi della magistratura contro il datore di lavoro per condotta antisindacale.

 

Nel caso di cui alla lettera a), ovvero nel caso in cui in un dato mese il numero dei lavoratori a tempo indeterminato risulti inferiore a quello medio dei dodici mesi precedenti la nuova assunzione, il datore di lavoro decade dal beneficio ma senza dover restituire quanto già maturato e goduto per i mesi in cui è stata mantenuta la condizione di incremento occupazionale.

Nei casi di cui alle lettere b) e c) i datori di lavoro sono tenuti alla restituzione del credito d'imposta di cui hanno già usufruito; nel caso di cui alla lettera c) la restituzione del credito maturato e usufruito è dovuta dal momento in cui e' stata commessa la violazione.

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Agosto 2012 12:32 )