La L. 12 Novembre 2011, n.183 (Legge di Stabilità per il 2012) ha introdotto rilevanti modificazioni sulla composizione dell’Organo di controllo nelle società di capitali, sostituendo nelle società a responsabilità limitata l’intero art. 2477 c.c. e aggiungendo per le società per azioni un ultimo comma all’art. 2397 c.c., introducendo per entrambe la possibilità del sindaco unico a certe condizioni.

 

Con l’introduzione del Sindaco Unico nelle srl, anche le Cooperative srl, possono beneficiare delle semplificazioni conseguenti all’introduzione del sindaco unico e alla possibilità di attribuire al collegio sindacale le funzioni proprie dell’organismo di vigilanza di cui alla L. 231/2001, mentre tale opzione rimane preclusa alle cooperative spa.

 

La conferma arriva dallo studio 113/2012/I del Notariato.

La nomina dell’organo di controllo nelle cooperative è obbligatoria, se queste ultime emettono strumenti finanziari non partecipativi al verificarsi di una delle condizioni previste dal secondo o terzo comma dell’articolo 2477 c.c..

Nonostante l’articolo 2543 c.c. faccia specifico riferimento al solo collegio sindacale, la disciplina dei controlli applicabile è quella delle società per azioni nelle Cooperative spa, e quella delle società a responsabilità limitata nelle cooperative srl, purchè caratterizzate da un attivo non superiore a 1 milione di euro o da un numero di soci inferiore a 20.

Le cooperative spa, nominano il collegio sindacale, sia in caso di attivazione obbligatoria che facoltativa, e il revisore legale in ogni caso.

Queste ultime possono anche attribuire le funzioni di revisione al collegio sindacale, costituito da revisori iscritti , purché non redigano il bilancio consolidato e non siano enti di interesse pubblico.

Attualmente, per il Notariato, in riferimento alle cooperative spa, rimane controversa e non perseguibile la possibilità di ricorrere al Sindaco Unico.

Nelle cooperative srl, la normativa di riferimento per la disciplina dei controlli è l’articolo 2477, e lo statuto risulta decisivo per stabilire l’assetto e il soggetto dei controlli inerenti legalità e gestione, che possono essere attivati nominando un sindaco o il collegio sindacale.

Per quanto riguarda la revisione legale, l’incarico può essere attribuito ad un revisore esterno, oppure attribuire tale funzione all’organo di controllo sia questo monocratico o collegiale, purché composto da iscritti nel registro.

Nel silenzio dello statuto esiste la possibilità di nominare un sindaco unico, scelto tra i revisori iscritti.

In ogni caso, i collegi sindacali nominati entro il 2011, rimangono in carica fino alla scadenza del mandato.

A partire dal 2012, anche i collegi sindacali delle cooperative possono svolgere funzioni di vigilanza di cui alla L.231/01. Tale inclusione si giustifica per l’applicabilità anche alle cooperative, delle disposizioni sulle società di capitali.

L’obiettivo è quello di ridurre gli oneri per le imprese, ed escludere che possa essere invocata, a priori, l’incompatibilità delle funzioni se al collegio sindacale viene assegnato il compito di organismo di vigilanza ai sensi della L.231; non avrebbe infatti alcun senso escludere tale incompatibilità nelle società di capitali e non nelle cooperative, ove vi è la condivisione della medesima struttura degli organi di governance.

Dott.ssa Daniela Schirru

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 30 Luglio 2012 08:32 )