Sono definitivamente nati i Tribunali per le imprese, una novità  che mira a risolvere, in modo più celere e specialistico, le controversie degli imprenditori italiani e, in particolare, quelle in materia di proprietà intellettuale e industriale (marchi, brevetti, diritti d’autore), antitrust, controversie societarie tra soci o tra soci e società, impugnazioni di delibere societarie, trasferimento di partecipazioni e ricorsi contro appalti pubblici di importanza comunitaria.

 

I nuovi Tribunali interesseranno principalmente Società per Azioni  e a Responsabilità Limitata.

 

All’interno di ogni Tribunale e Corte d’Appello dei capoluoghi regionali sono state istituite delle sezioni speciali che funzioneranno, appunto, come tribunali per le imprese. In realtà, si tratta di un ampliamento delle competenze delle già istituite sezioni specializzate in materia di proprietà intellettuale e industriale che vedranno così aumentare le loro competenze.

 

Le controversie affidate in via esclusiva alla competenza dei nuovi tribunali sono quelle in materia di:

1) proprietà industriale;

2) concorrenza sleale e in generale in materie che presentano ragioni di connessione, anche impropria, con quelle di competenza delle sezioni specializzate;

3) invenzioni dei dipendenti e dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca;

4) segreti aziendali ed esperienze tecnico-industriali;

5) indennità di espropriazione dei diritti di proprietà industriale, di cui conosce il Giudice ordinario;

6) provvedimenti del Consiglio dell’ordine di cui al capo VI del D.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30, di cui conosce il Giudice ordinario;

7) diritto d’autore;

8 ) intese, abuso di posizione dominante ed operazioni di concentrazione;

9) violazioni della normativa antitrust dell’Unione europea;

10) i contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria dei quali sia parte una delle società di cui al novellato art. 3 del D.lgs. 26 giugno 2003, n. 168, ovvero quando una di queste partecipa al consorzio o al raggruppamento temporaneo cui i contratti siano stati affidati, fatto salvo che sussista comunque la giurisdizione del giudice ordinario;

11) nel caso di società per azioni, le società in accomandita per azioni e le società a responsabilità limitata, le imprese cooperative e mutue assicuratrici, le società europee (di cui al Regolamento CE n. 2157/2001), società cooperative europee (di cui al Regolamento (CE) n. 1435/2003), nonché le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato delle società costituite all’estero, oppure le società che rispetto alle stesse esercitano o sono sottoposte a direzione e coordinamento, le controversie aventi ad oggetto:

(a) i rapporti societari, compresi quelli concernenti l’accertamento, la costituzione, la modificazione o l’estinzione di un rapporto societario, le azioni di responsabilità da chiunque promosse contro i componenti degli organi amministrativi o di controllo, il liquidatore, il direttore generale ovvero il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché contro il soggetto incaricato della revisione contabile per i danni derivanti da propri inadempimenti o da fatti illeciti commessi nei confronti della società che ha conferito l’incarico e nei confronti dei terzi danneggiati, le opposizioni di cui all’art. 2445, comma 3, c.c. edc art. 2482, comma 2, c.c. (opposizione dei creditori sociali alla deliberazione assembleare di riduzione del capitale sociale rispettivamente nella s.p.a. e nella s.r.l.), art. 2447-quater, comma 2, c.c., (opposizione dei creditori sociali alla deliberazione di costituzione di un patrimonio destinato nella s.p.a.), art. 2487-ter, comma 2, c.c. (opposizione dei creditori sociali alla deliberazione di revoca dello stato di liquidazione), art. 2503, comma 2, c.c., art. 2503-bis, comma 1, c.c. ed art. 2506-ter c.c. (opposizione rispettivamente dei creditori sociali e dei possessori di obbligazioni sociali alle operazioni di fusione o scissione della società);

 (b) il trasferimento delle partecipazioni sociali o ad ogni altro negozio avente ad oggetto le partecipazioni sociali o i diritti inerenti;

(c) i patti parasociali, anche diversi da quelli regolati dall’art. 2341-bis c.c.;

(d) le azioni di responsabilità promosse dai creditori delle società controllate contro le società che le controllano;

(e) i rapporti riguardanti le società controllate di cui all’art. 2359, comma 1, n. 3), c.c., le società esercitante l’attività di direzione e coordinamento di cui all’art. 2497-septies c.c. e le società cooperative di cui all’art. 2545-septies c.c.;

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 01 Ottobre 2012 20:59 )