Lo scorso martedì 27 novembre, si è tenuta a Selargius, la riunione delle cooperative sociali aderenti alla Legacoop di Cagliari, dedicato all’analisi e all’approfondimento delle tematiche legate al settore.

Le cooperative sociali rappresentano per Legacoop cagliari una settore di primaria importanza, sono infatti molto ben rappresentate, con 33 coop tipo a, 26 tipo b, e sulcis 13 tipo a, 6 tipo b, e tale dato appare in continua e significativa crescita.

Alla riunione coordinata dal presidente di Legacoop Cagliari Gianni Locci e dal Coordinatore Regionale di Legacoop sociali Enzo Porcu hanno preso parte oltre 40 cooperative.

 

L’incontro è stato molto utile per esaminare nel dettaglio tutti gli aspetti e le maggiori difficoltà che si stanno verificando ultimamente in particolare nel settore dell’accesso credito,  nella partecipazione agli appalti pubblici,  con l’intento di far emergere e affrontare nel dettaglio le diverse problematiche e trovare insieme delle soluzioni utili al buon funzionamento e allo sviluppo di tutto il settore, cercando di condividere una linea comune che permetta di realizzare iniziative specifiche e strettamente adeguate al buon funzionamento e allo sviluppo del settore.

Più in particolare, sul fronte dell’accesso al credito, il direttore di Fidicoop Riccardo Barbieri ha analizzato e descritto le problematiche dell’accesso al credito prospettando la messa a regime nei prossimi mesi di nuovi strumenti finanziari, migliorativi in termini di efficacia ed efficienza a favore del sistema della cooperazione.

Sul fronte della partecipazione agli appalti pubblici si è analizzata le cronica difficoltà, soprattutto da parte delle piccole cooperative a partecipare alle gare d’appalto vista la concorrenza sempre maggiore delle grosse cooperative e la sempre più diffusa tendenza, da parte della pubblica amministrazione a pubblicare gare d’appalto che seguono criteri troppo restrittivi in termini di valorizzazione della forza lavoro e della qualità dei servizi, costringendo  le cooperative a partciparvi ugualmente pur di stare sul mercato e aggiudicarsi le gare.

E’ apparso di primaria importanza e di estrema urgenza portare avanti un’azione politica comune la fine di favorire il rispetto delle norme e tutelare le cooperative e i dipendenti garantendo una adeguata dotazione di risorse economiche per la realizzazione e realizzazione  di servizi di qualità.

A tale proposito appare quanto mai opportuno portare avanti la richiesta presso le Istituzioni competenti di un sistema di accreditamento per i servizi in ambito sociale; prendendo come esempio il modello di accreditamento della la regione Umbria, che appare fortemente assimilabile alle esigenze delle cooperative sociali del territorio.

Elemento importante per vincere la sfida dello sviluppo e della crescita:appare quello di dotarsi di strumenti adeguati per favorire l’aggregazione delle cooperative sociali, in modo particolare quelle di piccole dimensioni e fare sistema attraverso la creazione di consorzi e reti di impresa. 

 Conclusioni: Condivisione di una linea comune che permetta di realizzare, nel corso delle prossime settimane, alcune iniziative comuni, specifiche e funzionali per il settore.

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 07 Dicembre 2012 09:43 )