Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con nota dell’ 11 marzo c.a., comunica di aver varato un decreto che prevede l'attribuzione di incentivi per l’assunzione di lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo (GMO), da parte di imprese che non presentano il requisito dimensionale necessario all’attivazione delle procedure di mobilità.

Il provvedimento in esame interviene a seguito della mancata proroga, per l’anno 2013, della possibilità d’iscrizione alle liste di mobilità di lavoratori licenziati per GMO (c. d. piccola mobilità)

e dell’assenza di copertura finanziaria per gli sgravi contributivi in caso di assunzione di lavoratori già iscritti nelle suddette liste.

Ne consegue che nel caso di assunzione, nel corso del 2013, di lavoratori già iscritti nelle liste della piccola mobilità al 31.12.2012, il datore di lavoro non può fruire di benefici contributivi.

Al fine di fronteggiare la situazione di cui sopra, il decreto dispone l’attribuzione di un incentivo in forma capitaria, ovvero cifra fissa mensile, per l’assunzione a tempo indeterminato o determinato, anche part-time (ed anche in caso di assunzione a scopo somministrazione), di lavoratori licenziati, nei dodici mesi precedenti l’assunzione, per GMO connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o di lavoro.

L’incentivo ammonta ad euro 190,00 mensili, da riproporzionare se l'assunzione è part-time ed è erogato per un periodo di 12 mesi nel caso di assunzioni a tempo indeterminato e per un periodo massimo di 6 mesi nel caso di assunzioni a termine.

Le risorse stanziate ammontano a 20 milioni di euro e l’ammissione al beneficio sarà gestita dall’INPS tramite procedura informatizzata.

 

A cura del Dott. Massimiliano Desogus

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 10 Aprile 2013 08:17 )