Con la Circolare n. 99/2014 l’INPS ha riassunto il quadro normativo in materia di Fondi di solidarietà, con la successiva Circolare n. 100/2014 viene regolamentata la modalità di finanziamento e gli adempimenti procedurali del Fondo residuale.

I Fondi di solidarietà, introdotti Legge n. 92/2012, non costituenti soggetti dotati di personalità giuridica ma delle gestioni INPS, hanno la finalità di erogare prestazioni a sostegno del reddito di lavoratori dipendenti di imprese che operano in settori non rientranti nell’ambito di applicazione della CIG ordinaria e straordinaria. I fondi devono obbligatoriamente essere istituiti con riferimento alle imprese che occupano più di 15 dipendenti.

Ai sensi dell’art. 3, comma 4, della Legge n. 92/2012, le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a   livello nazionale, devono stipulare degli accordi collettivi, anche intersettoriali, aventi ad oggetto la costituzione di fondi di solidarietà bilaterali per i settori non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale, con la finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di CIG ordinaria o straordinaria.

In caso di costituzione del fondo tramite contrattazione collettiva nazionale, entro i successivi 3 mesi, tramite decreto interministeriale, non regolamentare, del Ministero del Lavoro e dell’Economia e delle Finanze, si provvede all’istituzione del fondo presso l’INPS.

In caso di mancata costituzione del Fondo da parte della contrattazione collettiva nazionale (e in caso di mancato adeguamento dei Fondi esistenti secondo quanto previsto dal comma 14 dell’articolo in esame), a decorrere dal 1° gennaio 2014 e' istituito, sempre con decreto non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, un Fondo di solidarietà residuale (art. 4, comma 19, Legge n. 92/2012).

Il Fondo residuale è stato istituito con il Decreto Ministeriale n. 79141/2014, il quale dispone l’istituzione con riferimento alle imprese non rientranti nel campo di applicazione della normativa in materia di integrazione salariale. Il campo di applicazione pertanto è individuato a contrario, ovvero con riferimento alle ipotesi escluse dall’ambito di applicazione della normativa sulla CIG ordinaria e straordinaria.

In merito alla determinazione del requisito dimensionale delle imprese, questo è calcolato mensilmente con riferimento alla media occupazionale del semestre precedente.

Prestazioni del Fondo residuale. Sono destinatari delle prestazioni del fondo i lavoratori dipendenti, esclusi i dirigenti, di imprese aventi in corso riduzione o sospensione di attività lavorativa per le causali previste dalla normativa in materia di CIG ordinaria e straordinaria le quali, nei 6 mesi precedenti la riduzione o sospensione del lavoro ,abbiano occupato mediamente più di 15 dipendenti. Rimane escluda dall’ambito di applicazione la cessazione, anche parziale, di attività.

Ai lavoratori interessati è riconosciuto un assegno, d’importo pari all’80% della retribuzione di riferimento al netto del contributo del 5,84%, con applicazione di massimali previsti per CIG ordinaria.

Ciascun intervento è corrisposto fino a un periodo massimo di tre mesi continuativi, prorogabili trimestralmente in via eccezionale, fino a un massimo complessivo di nove mesi, da computarsi in un biennio mobile.

Le domande di prestazione del Fondo saranno accolte entro i limiti delle risorse disponibili e le prestazioni non potranno comunque essere erogate in carenza di disponibilità.

L’INPS si riserva di fornire, con successiva circolare, le istruzione operative per la presentazione delle domande di prestazioni e la relativa disciplina di dettaglio.

Sulle prestazioni erogate il fondo è tenuto al versamento della contribuzione figurativa alla gestione in cui è iscritto il lavoratore interessato.

Finanziamento delle prestazioni. Le prestazioni del Fondo residuale sono finanziate da:

a) contributo ordinario dello 0,5% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore;

b) contributo addizionale totalmente a carico del datore di lavoro che ricorra alla sospensione o riduzione dell’attività, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse nella misura del 3% per le imprese che occupano fino a 50 dipendenti e nella misura del 4,50% per le imprese che occupano più di 50 dipendenti.

Le imprese che rientrano nell’ambito di applicazione del fondo residuale, che abbiano una media occupazionale maggiore di quindici dipendenti, sono tenute a versare i contributi di finanziamento a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Per ulteriori dettagli:

Circolare INPS n. 99/2014: http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2099%20del%2008-08-2014.pdf

Circolare INPS n. 100/2014: http://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%20100%20del%2002-09-2014.pdf

 

A cura del Dott. Massimiliano Desogus

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Settembre 2014 16:31 )