Firma Contro False Cooperative - Comune di San Sperate

 Prosegue anche nel territorio di Cagliari la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare contro le false cooperative lanciata dall’Alleanza delle Cooperative Italiane.

 

Legacoop Cagliari continua a dare voce alla  campagna di raccolta firme per dire “Stop alle false cooperative” , portando avanti diverse iniziative locali di sensibilizzazione e raccolta firme. 

Oggi la raccolta delle firme si svolge  nel Comune di Cagliari (zona coperta della corte interna della Mediateca del Mediterraneo, Via Mameli 164)  in presenza del Consigliere Comunale Matteo Leccis Cocco Ortu e del Presidente Legacoop Cagliari Daniela Schirru.

“Sono certa che anche nel Comune di Cagliari riusciremo a raggiungere importanti risultati in nome della buona cooperazione e dei suoi straordinari principi" afferma Daniela Schirru.  "Questa proposta di legge rappresenta l’impegno della nostra organizzazione verso la legalità e la trasparenza, una lotta contro chi viola le norme e sfrutta i lavoratori attraverso le finte cooperative. Stiamo portando avanti una battaglia per la legalità, una battaglia partita dall’intero mondo cooperativo, quello vero, che intende ribadire con forza la necessità per il paese di una economia pulita, dove trasparenza e onestà emergono come qualità di ogni impresa soprattutto di quelle che appartengono al sistema cooperativo. Sino a questo momento tutte le amministrazioni coinvolte hanno aderito con entusiasmo alle iniziative proposte che proseguiremo anche nel prossimo mese.”

 

Altri incontri verranno organizzati sempre nella Città di Cagliari, nel Comune di Selargius ove è ubicata la sede della Legacoop e nei comuni dove hanno sede legale o operativa le principali cooperative aderenti all’organizzazione.

La proposta di legge, lo si ricorda, prevede la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni; la definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio; la tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario; la creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 07 Ottobre 2015 13:21 )