Il comma 960 del Ddl di stabilità 2016 introduce per le cooperative sociali e i loro consorzi l'aliquota IVA in misura pari al 5% per le prestazioni sanitarie di diagnosi e cura, educative e didattiche, assistenziali in esecuzione di contratti d'appalto o di convenzioni in generale qualora siano rese nei confronti di particolari categorie di soggetti svantaggiati tra i quali anziani, minori, migranti ed inabili.


La disposizione si applica su contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivi al 01 gennaio 2016.


Le cooperative sociali, per le prestazioni rese in esecuzione di contratti d'appalto o di convenzioni in generale, non potranno più optare per il regime di esenzione IVA: tale facoltà, infatti, è stata soppressa dal disegno di legge di Stabilità 2016. Per tali prestazioni, rese sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale, le cooperative non sociali e non ONLUS continueranno ad applicare l'aliquota IVA ordinaria, salvo che rientrino nel regime di esenzione.

 


Si tratta di prestazioni sanitarie, di ricovero, didattiche, educative e socio-assistenziali, che se rese da soggetti pubblici e Onlus sono esenti dall'imposta, mentre se resi da cooperative sociali e loro consorzi, sia direttamente che in esecuzione di appalti o convenzioni, attualmente sono imponibili con l'aliquota del 4%.


Il percorso di adozione di questa norma è stato molto complesso, condizionato dal contenzioso avviato dalla Commissione europea, nel 2012 attraverso la procedura EU Pilot nella quale si rilevava l'incompatibilità con l'ordinamento comunitario della disciplina IVA concernente le cooperative in genere svolgenti prestazioni socio-sanitarie ed educative.


Le coop sociali svolgono infatti compiti che vanno oltre la mera dimensione economica e per questo hanno mantenuto un trattamento specifico anche sotto il profilo fiscale. Il provvedimento inserito in Legge di Stabilità è la dimostrazione di quanto il Governo intenda preservare la fondamentale missione di queste realtà.


L'aumento dell'IVA al 5% evita azioni disciplinari dall'Europa e salvaguardia il mondo della cooperazione sociale.

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 25 Gennaio 2016 14:24 )