Lo scorso 16 Dicembre l’assessorato al lavoro ha pubblicato l’avviso “Welfare e work life balance nella vita quotidiana delle aziende, delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie”, avviso volto ad incentivare politiche di welfare aziendale.

L’avviso prevede tre linee di intervento: due destinate alle aziende a favore dei propri dipendenti (LINEA A e LINEA B) e una agli ordini professionali, alle associazioni di rappresentanza dei liberi professionisti e alle associazioni datoriali e sindacali a favore dei propri iscritti in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 ( LINEA C)

 

Linea intervento

Beneficiari

Destinatari

Spese finanziate

LINEA A

Piano WelFlex di innovazione organizzazione e welfare aziendale

Aziende con sede operativa in Sardegna,con numero di dipendenti pari o superiore a 10

I dipendenti,  uomini e

donne, dell’azienda

beneficiaria

Costi per la redazione e attuazione del Piano WelFlex di Innovazione Organizzativa e Welfare aziendale

LINEA B

Supporto alla maternità

Aziende con sede operativa in Sardegna, con numero di dipendenti inferiore ai 10

Le dipendenti in maternita dell’azienda beneficiaria.

Costi di assunzione per la sostituzione della dipendente Formazione aziendale del/lla sostituto/a

Formazione aziendale al rientro dalla maternita

LINEA C

conciliazione

 

I seguenti organismi con sede

in Sardegna:

- gli Ordini o Collegi professionali;

- le Associazioni o fondazioni con personalita giuridica,

espressione di professionisti

prestatori d’opera intellettuale

che esercitano

professioni non ordinistiche, iscritte nell’elenco tenuto dal

Ministero dello Sviluppo

Economico ai sensi della

legge 14 gennaio 2013, n. 4

(elenco Mise);

- le associazioni di rappresentanza

datoriale e

sindacale;

- le associazioni di categoria

dei liberi professionisti.

Imprenditrici ai sensi

dell’art. 2082 e ss. c.c.;

Lavoratrici autonome ai sensi del Titolo III, Libro V, Capo I e II del Codice

Civile, e quindi, ivi incluse

le libere professioniste ai sensi dell’art. 2229 c.c.;

Libere professioniste

senz’albo (non iscritte a Ordini o Collegi) iscritte ad associazioni professionali riconosciute;

Collaboratrici autonome.

Spese per i voucher

Spese per i “ sostituti”

Spese per risorse umane

interne e/o esterne, relativamente

alla gestione delle

operazioni

 PROPOSTE PROGETTUALI

Linea A

Tale linea di attività finanzia la predisposizione e attuazione di un Piano WelFlex di innovazione organizzativa e welfare aziendale. La linea prevede per ogni azienda che sarà  ammessa a finanziamento:

• un contributo forfettario per la redazione del Piano WelFlex calibrato in base alla dimensione aziendale secondo quanto previsto all’art. 8,2;

• un contributo forfettario per l’attuazione del Piano WelFlex commisurata alla dimensione aziendale ad alla tipologia di dipendenti che fruiranno delle misure in esso previste;

• l’accompagnamento nella redazione e attuazione del Piano WelFlex attraverso la supervisione da parte di una cabina di regia formata da funzionari/dipendenti dell’Amministrazione regionale e da esperti messi a disposizione da Italia Lavoro S.p.A. (www.italialavoro.it), struttura in house dell’Agenzia nazionale per le Politiche Attive del Lavoro - ANPAL, che ha realizzato e realizza significativi interventi nazionali in tema di  conciliazione vita-lavoro, coinvolgimento di lavoratori e produttività aziendale.

Linea B

Tale linea finanzia i seguenti costi sostenuti dalla azienda:

1. Costi di assunzione per la sostituzione della dipendente in maternità, sostenuti successivamente alla data di presentazione della Domanda di partecipazione;

2. Formazione aziendale del/lla sostituto/a;

3. Formazione aziendale al rientro dalla maternità; la formazione e ammessa solo se avviata entro 4 mesi dal rientro dalla maternità.

Può beneficiare del contributo anche la titolare di azienda; in tal caso l’imprenditrice non potrà contemporaneamente beneficiare anche dei contributi di cui alla linea C.

Il/la sostituto/a non dovrà avere vincoli di parentela o affinità sino al secondo grado con il datore di lavoro che effettua la sostituzione.

L’azienda per partecipare all’Avviso dovrà presentare una domanda di partecipazione (Allegato B.1) nella quale indicare le azioni per le quali si richiede il contributo. Le aziende potranno presentare progetti che riguardano tutte e tre le azioni (assunzione, formazione sostituto, formazione dipendente) o anche solo la formazione della lavoratrice. Si precisa che la formazione del/lla sostituto/a e ammessa solo se combinata con l’assunzione per la

sostituzione. La formazione al rientro e finalizzata ad accompagnare le neo mamme nella fase di rientro e scongiurare in questo modo un successivo e precoce abbandono per esigenze legate alla cura dei figli. In base alle esigenze specifiche della azienda e della lavoratrice, il programma di formazione può riferirsi sia ad un aggiornamento di tipo tecnico sia ad un percorso di rafforzamento delle competenze trasversali.

Linea C

Le proposte progettuali dovranno essere basate su un’analisi dei fabbisogni delle destinatarie con riferimento alle esigenze di conciliazione per carichi di cura e, stante la variabilità dei bisogni riscontrabile tra diverse professioni e settori, potrà prevedere un mix che includa tutti o una parte dei seguenti elementi. Si precisa che il Progetto potrà dedicare, alla stessa destinataria, una sola delle macro-categorie di azioni previste nel bando. Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattare i Ns. Uffici. 

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Febbraio 2017 16:07 )