Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole
La Regione Sardegna ha pubblicato l’avviso pubblico dedicato agli investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole, previsto dall’intervento SRD03 del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027.
È una misura che consente e finanzia lo sviluppo di agriturismi, agricoltura sociale, attività educative e didattiche, iniziative turistico-ricreative e progetti legati alla tutela delle tradizioni rurali, oltre alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche della Sardegna.
Obiettivo dell’avviso è sostenere le aziende agricole che scelgono di innovare e diversificare le proprie attività, creando nuove occasioni di reddito e servizi per i territori rurali. Possono partecipare alla misura gli imprenditori agricoli singoli o associati attivi nel settore della della coltivazione, allevamento e attività connesse. È richiesta l’iscrizione alla C.C.I.A.A. e all’Anagrafe delle aziende agricole, il possesso di fascicolo aziendale aggiornato e la disponibilità giuridica degli immobili oggetto di intervento (minimo 7 anni se non in proprietà). Sono escluse le aziende che svolgono esclusivamente attività di selvicoltura o acquacoltura. Sono ammissibili gli interventi volti alla diversificazione dell’azienda agricola verso attività extra-agricole suddivisi in quattro macro-categorie:
- Agriturismo;
- Agricoltura sociale;
- Attività educative/didattiche;
- Attività turistico-ricreative e attività legate alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche; sono ricomprese le attività svolte dalle aziende enoturistiche – oleoturistiche.
Sono finanziabili diverse categorie di intervento a supporto della multifunzionalità aziendale: dalla realizzazione di nuove strutture dedicate, al recupero, ristrutturazione e ampliamento di edifici esistenti, fino alla creazione di spazi attrezzati e aree campeggio. Sono inoltre ammissibili l’acquisizione di allestimenti e impianti destinati agli ambienti utilizzati per l’attività multifunzionale, attrezzature informatiche e soluzioni digitali, insieme a interventi di riqualificazione architettonica esterna delle strutture e del contesto paesaggistico aziendale. Gli interventi finanziabili possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 60% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di € 200.000,00.
Spese ammissibili:
- spese per lavori su beni immobili e relative pertinenze quali costruzione, ristrutturazione, recupero, restauro e ampliamento;
- spese per l’acquisto o il leasing di macchinari, impianti, attrezzature, arredi e allestimenti nuovi, inclusa la loro messa in opera, e software entro il valore di mercato del bene. Anche corredi e materiali accessori possono essere finanziati entro il limite del 10% del costo totale degli investimenti, al netto delle spese generali;
- spese generali direttamente collegate agli investimenti, come progettazione, direzione lavori, consulenze tecniche e studi di fattibilità (compresi quelli in materia di sostenibilità ambientale) oltre ai costi per installazione, collaudo, garanzie fideiussorie e gestione del conto dedicato, entro il limite massimo del 10% ( 5% in caso di soli acquisti).
- investimenti immateriali tra cui l’acquisizione o lo sviluppo di programmi informatici (compresi siti web e altre soluzioni informatiche) e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali.
Le domande di agevolazione potranno essere inoltrate esclusivamente in via telematica attraverso il portale dedicato dal 03 giugno 2026 sino al 18 luglio 2026.
Consulta la notizia sul sito RAS: https://www.agenziaargea.it/intervento-srd03-del-psp-csr-2023-2027/